Francesco Saverio Marini e Gino Scaccia approfondiscono le questioni politiche e costituzionali scaturite dalla pandemia da COVID-19 ed in particolare le conseguenze sull’ordinamento costituzionale. L’obiettivo del volume è quello di fornire un quadro di insieme sulle “nuove” misure introdotte dal governo in relazione all’emergenza sanitaria e poi economica del periodo pandemico. Nell’estratto che proponiamo, l’impatto del Covid sull’ordinamento costituzionale viene elaborato nella cornice teorica dello “stato di eccezione” del nostro ordinamento costituzionale. La questione occupa un posto privilegiato nella riflessione giuridica e politologica di governo quale momento rivelatore supremo dei rapporti di potere reale. La necessità di abbattere il rischio insito nel contatto fisico durante la pandemia ha assunto tratti pervasivi e “totalizzanti”, potenziando la tendenza, comune alle fasi emergenziali, della centralizzazione dei poteri di Governo a danno delle opposizioni parlamentari e delle autonomie territoriali. Le politiche anti-pandemiche hanno suscitato diffusi interrogativi circa l’aderenza dei regimi regolatori imposti alla popolazione, dubbi sul rispetto dello stato di diritto e sulla tenuta dei principi basilari dell’ordinamento costituzionale. Accanto ai contributi che approfondiscono gli aspetti costituzionali dell’emergenza COVID-19 (sistema delle fonti, rapporto tra autorità e libertà, diritto alla salute, bilanciamenti con le diverse libertà costituzionali, relazioni tra apparati centrali ed enti territoriali) sono approfonditi una serie di profili attinenti ai più diversi ambiti della scienza giuridica.