GoApps

INTRODUZIONE

L’ECO NAZIONALE DI GO APPS

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GoApps ha ottenuto un’importante visibilità sui principali media nazionali e di settore, a conferma dell’interesse suscitato dal progetto e dalla sua visione innovativa del turismo sostenibile e del marketing territoriale digitale.

Tra le testate che hanno dedicato spazio all’iniziativa figurano Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, ANSA e Adnkronos, insieme a numerose altre agenzie di stampa, quotidiani, emittenti televisive e media regionali.

Un’ampia copertura che testimonia la rilevanza nazionale del progetto, la qualità del lavoro promosso dalla Fondazione Magna Carta e il contributo di GoApps alla valorizzazione delle aree interne attraverso l’innovazione digitale, il turismo sostenibile e il sostegno alle imprese locali.

SEZIONE 1

GoApps, marketing digitale e turismo sostenibile nell’Appennino centrale

Turismo lento e sostenibile. Mappe interattive. Intelligenza artificiale applicata al marketing territoriale. Così Fondazione Magna Carta percorre nuove strade digitali per favorire la rigenerazione urbana delle aree interne del Centro Italia.

Il progetto GoApps – finanziato dal Fondo per la ricerca in campo economico e sociale (FRES) del MIUR, nell’ambito della iniziativa “Connessioni per la crescita dell’Appennino” – parte dalla raccolta e dall’analisi dei dati relativi alle attività ricettive presenti sul territorio, per condividere con le PMI nuovi strumenti di comunicazione e di promozione digitale.

La fondazione ha innanzitutto mappato le strutture turistico-ricettive “sostenibili” nelle aree interne delle Marche, dell’Abruzzo e dell’Umbria, nonché in quelle situate nei comuni del “cratere” del sisma del 2016.

Parliamo di territori che sono stati a lungo raccontati con espressioni come “spopolamento”, “fuga” o “marginalità” e che, invece, proprio per la loro storia, identità e vocazione, possono rigenerarsi, anche intercettando i flussi turistici, soprattutto in un’ottica di deconcentrazione dei movimenti di viaggiatori che affollano le grandi capitali culturali e le destinazioni più ricercate del nostro Paese (overtourism).

Perché nasce GoApps e cosa offre il progetto

Si tratta quindi di ribaltare la percezione comune dei territori fragili e periferici, puntando sulla trasformazione digitale come abilitatore della rigenerazione urbana.

Certamente, in queste aree del nostro Paese, l’isolamento geografico rappresenta un problema, ma proprio per questo l’innovazione digitale può aiutare ad analizzare i flussi, anticiparli, orientarli e — nel caso di GoApps — promuovere e valorizzare le destinazioni meno note e frequentate.

Un primo risultato del progetto di ricerca è stato quindi la realizzazione di una mappa digitale dinamica, basata sulla tecnologia Leaflet, che georeferenzia le strutture turistico-ricettive, in particolare quelle sostenibili, dell’Appennino centrale.

Per costruire il dataset, i ricercatori della fondazione hanno utilizzato le informazioni delle Camere di Commercio, selezionando i codici ATECO più coerenti con il turismo sostenibile — per esempio quelli relativi a rifugi, agriturismi, bed and breakfast, campeggi, alloggi diffusi, strutture ricettive legate ai cammini e al turismo lento — con l’obiettivo di circoscrivere un ecosistema specifico: quello dei borghi, dell’ospitalità rurale e delle economie di prossimità.

Inizia adesso la fase più interessante del progetto di ricerca: analizzare la distribuzione dei punti di interesse per individuare le buone pratiche replicabili e comprendere meglio le singole vocazioni territoriali, valorizzandole.

Tutto questo guardando contemporaneamente alla dimensione tecnologica, dalla realtà aumentata alla realtà virtuale, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie livestream,alla comunicazione rivolta al tessuto delle piccole e medie imprese locali e alle nuove forme del marketing turistico-digitale.

La visione di fondo della ricerca è che il turismo sostenibile consenta di mettere maggiormente in relazione le persone — turisti e residenti — con i territori, evitando un consumo eccessivo di luoghi, cultura ed esperienze e distribuendo meglio i movimenti turistici nel nostro Paese.

Vogliamo trasformare le identità culturali in capitale sociale e in nuove microeconomie locali.

Il progetto proseguirà fino alla primavera del 2027, con la pubblicazione del paper di ricerca, una campagna di comunicazione digitale rivolta alle PMI locali e l’alimentazione di un chatbot basato sull’intelligenza artificiale dedicato al marketing e alla promozione turistica delle aree interne.

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SEZIONE 2

DATABASE DEL TURISMO NELLE AREE INTERNE

I dati del progetto di ricerca GoApps, raccolti in collaborazione con le Camere di Commercio locali, offrono un’ampia base informativa sulle strutture turistico-ricettive afferenti al turismo sostenibile e sportivo nelle aree interne dell’Appennino centrale (Marche, Umbria, Abruzzo e comuni ricadenti nell’area del Cratere Sisma 2016).

Oggi il database viene messo a disposizione di quanti, tra amministratori locali, operatori turistici, associazioni e stakeholder nazionali e locali, intendano rafforzare le strategie di marketing territoriale, di promozione turistica e di valorizzazione del territorio, rivolte alle piccole e medie imprese e ai singoli professionisti che operano nel settore del turismo lento, sostenibile e sportivo nell’Italia interna.

Per consultare il database della ricerca e i materiali di approfondimento è necessario registrarsi alla piattaforma.

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SEZIONE 3

Mappa del Turismo sostenibile nelle aree interne

Gli strumenti cartografici digitali consentono di leggere il territorio in modo dinamico, individuando la distribuzione di un’attività, le criticità e le potenzialità di sviluppo delle singole aree geografiche.

La mappa interattiva GoApps, realizzata con tecnologia Leaflet e basata sulla georeferenziazione dei dati, consente di  visualizzare in modo semplice e intuitivo la presenza delle strutture ricettive afferenti al turismo sostenibile nelle aree interne di Marche, Umbria e Abruzzo e nei comuni del cratere del Sisma 2016.

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SEZIONE 4

Paper di ricerca

Il turismo sostenibile e sportivo nelle aree interne del Centro Italia ha smesso da tempo di essere percepito unicamente come un settore economico legato alla stagionalità. Queste tipologie turistiche assumono oggi una funzione determinante nella rigenerazione dei territori periferici, favorendo al contempo i processi di deconcentrazione turistica (overtourism).

Il progetto di ricerca GoApps partendo da tali presupposti punta a incrementare i flussi turistici verso le località interne delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo, insieme ai comuni del cratere Sisma 2016, attraverso una campagna di comunicazione e marketing digitale progettata sulla base dei risultati emersi dalla ricerca. Al contempo, si intende sostenere e aggiornare le attività di marketing e di promozione territoriale potenzialmente svolte dalle strutture turistico-sostenibili censite, utilizzando la tecnologia come fattore abilitante (AI, Livestream, realtà aumentata e realtà virtuale).

Per continuare a leggere questo articolo e scaricare il paper di ricerca è necessario registrarsi alla piattaforma.

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SEZIONE 5

L’Appennino come destinazione: il digitale e il turismo esperienziale per la valorizzazione delle aree interne

Fondazione Magna Carta, in collaborazione con Tecnè, ha realizzato una rilevazione dedicata ai giovani residenti nei piccoli comuni delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo, e nei territori del Cratere Sisma 2016 (18-34 anni).

L’obiettivo è stato comprendere in che misura il turismo e gli strumenti e i servizi digitali possano costituire una leva concreta per trattenere e attrarre il capitale umano nelle aree interne dell’Italia centrale. In un contesto segnato da spopolamento, invecchiamento demografico e mobilità giovanile, occorre infatti comprendere quali capacità il territorio possiede per offrire prospettive di vita, lavoro e realizzazione personale alle nuove generazioni.

Per continuare a leggere questo articolo e scaricare l’indagine di Teknè è necessario registrarsi alla piattaforma.

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SEZIONE 6

Chatbot GoApps

L’accessibilità delle nuove tecnologie generative oggi consente una diffusione dell’AI tra gli addetti ai lavori del settore turistico maggiore dei precedenti strumenti digitali.

Si è quindi deciso di addestrare un chatbot conversazionale (GPT/OpenAI) a supporto della promozione del turismo sostenibile nelle aree interne dell’Appennino centrale (Marche, Umbria, Abruzzo, comuni ricadenti nell’area del cratere del Sisma 2016).

Il chatbot opera all’interno di uno specifico dominio di conoscenza, il marketing digitale turistico-sostenibile, utilizzando dati, documenti e materiali relativi ai territori oggetto della ricerca, così da fornire risposte contestualizzate e utili per realizzare campagne di comunicazione/formazione utili a valorizzare le strutture ricettive censite.

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