Il centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia è stata un’occasione per rimediare ad una lacuna: la mancanza di un Dizionario del Liberalismo italiano, un fatto paradossale considerata l’importanza che questa dottrina politica ha avuto nella storia del nostro Paese. Gli autori del dizionario sono storici, economisti, giuristi, critici, giornalisti, tra i maggiori esperti della materia, appartenenti ad indirizzi disciplinari e a scuole di pensiero diverse. Hanno lavorato in piena indipendenza e autonomia, accomunati dall’interesse scientifico e soprattutto ispirati da un ethos civile. Questa lettura ci aiuta a comprendere il passato dell’Italia, tra luci e ombre, ma anche il presente, caratterizzato da un deficit di liberalismo, una delle cause dell’anomalia italiana rispetto alle grandi democrazie occidentali. Il secondo volume del Dizionario del liberalismo italiano presenta una selezione di biografie di 360 personalità che hanno fatto parte del mondo liberale italiano dagli inizi dell’Ottocento a tutto il ventesimo secolo e cioè dagli anni di preparazione del Risorgimento fino alla fine della Prima Repubblica. Si tratta di un dizionario che contiene pillole di liberalismo tratte da discorsi e interventi di primi ministri, statisti, leader politici dell’età liberale, personalità che hanno avuto un ruolo nell’antifascismo, nella Resistenza e nella fondazione del sistema repubblicano italiano. Nell’estratto che proponiamo, curato da Raffaele Perna, si affronta la disciplina del Bilancio dello Stato, nucleo fondamentale nella concreta configurazione politica dei moderni sistemi istituzionali.

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