Il lungo mezzogiorno è un saggio di Giuseppe de Rita sulla storia e sulle sfide economiche del nostro Meridione. Il celebre studioso spiega che non è l’economia a trainare la società, ma il contrario; per far sviluppare il Mezzogiorno occorrono processi di autocoscienza e una spinta propulsiva autonoma, non interventi statali calati dall’alto. Giuseppe De Rita, nella sua analisi, si richiama ai padri del meridionalismo, come Giorgio Sebregondi e Padre Louis-Joseph Lebret. Il primo era convinto che nella “lunga durata” non è l’economia che traina il sociale ma il contrario, e che quindi lo sviluppo va perseguito con adeguati interventi sul sociale e sollecitando la partecipazione delle popolazioni locali. Lebret, dal canto suo, era convinto che per creare opportunità di sviluppo occorrono non tanto interventi dall’alto, quanto profondi processi di autocoscienza e di “autopropulsione collettiva”. Il lungo mezzogiorno è una raccolta di testi che attraversano sessant’anni di storia italiana e ripercorrono l’impegno di Giuseppe De Rita per il nostro meridione.

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