La storia dell’Italia dell’Ottocento è trascrivibile sui giornali e sui quotidiani? Ed è possibile scriverne in modo non effimero, cercando di ragionare sui lati più nascosti di personalità già molto note? Questo è stato il tentativo compiuto per molti anni da Roberto Pertici in decine saggi, come in Dall’ottocento al dopostoria: frammenti di storia, un volume uscito nel 2021. L’autore si è inserito consapevolmente nella tradizione ottocentesca di quegli storici accademici che hanno voluto collaborare con i grandi quotidiani nazionali, cercando in tal modo di raggiungere un pubblico più ampio, molto diverso da quello a loro consueto. Per Pertici, è importante trattare la storia dell’Italia dell’Ottocento in maniera semplice e concisa. È da questo modello di azione intellettuale che Pertici concepisce il volume, che si pone alla ricerca di un pubblico non di iniziati, ma di lettori curiosi del nostro passato recente dell’Ottocento. Nell’estratto che proponiamo, viene approfondito il rapporto tra De Gasperi e il mondo inglese del Secondo Dopoguerra.

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