ALMENO IL CAPPELLO
ROMANZO ITALIANO | QUINTA PUNTATA
Almeno il cappello, pubblicato nel 2009 e accolto con numerosi riconoscimenti, è un romanzo dello scrittore Andrea Vitali ambientato tra Menaggio e Bellano, due località che si affacciano sul lago di Como. Il romanzo intreccia vicende ordinarie e grandi eventi storici, il tutto condito dal tono ironico che caratterizza lo stile dell’autore.
Bellano, affascinante borgo lacustre, può vantare molte cose, ma non certo una banda musicale degna di tal nome. Nonostante l’impegno del maestro Vergottini e il talento del bombardino Lindo Nasazzi, la banda del paese è decisamente lontana dal successo. A chi affidare, dunque, l’impresa di trasformarla in un vero Corpo musicale?
La risposta assume le sembianze del ragionier Onorato Geminazzi, residente a Menaggio, dall’altra parte del lago. Giunto a Bellano con la sua famiglia, Geminazzi si trova coinvolto, suo malgrado, in una serie di eventi che lo porteranno, tra mille peripezie, a dirigere la banda del paese.
La vicenda riflette sui mali italiani: i lacci della burocrazia, l’idealismo e le astuzie della politica, i pettegolezzi e gli amori, tutto si mescola in un affresco divertente quanto veritiero sul nostro carattere nazionale. Per portare a termine l’impresa e dare a Menaggio la sua banda, infatti, sarà necessario mettere d’accordo una variegata schiera di personaggi: il podestà, il segretario comunale, i boss del PNF, il parroco e gli immancabili ricchi imprenditori locali.
Uno dei temi centrali del romanzo è la competizione tra le autorità locali e la nomenclatura fascista, laddove la “religione civile” mussoliniana, entra in conflitto con il mondo cattolico (i Patti Lateranensi, siglati nel 1929, fanno da sfondo a uno scenario nel quale la secolarizzazione continuerà nonostante gli accordi ufficiali tra Stato e Chiesa).
Con Almeno il cappello e altre delle sue opere, Vitali contribuisce a rinverdire un filone letterario che trova in Piero Chiara un illustre precursore; come Chiara, Vitali è abile nel dipingere luoghi e psicologie dei personaggi nel contesto del regime fascista, concentrandosi sul periodo del consenso, l’epoca in cui Mussolini consolidava il proprio potere.
In questo senso, Almeno il cappello può essere accostato a La spartizione, di Chiara, del 1964, poiché entrambi condividono l’ambientazione lacustre e la competizione tra religione ufficiale e civile. Nato il 5 febbraio 1956, Vitali si è laureato in medicina nel 1982 all’Università di Milano, svolgendo la professione durante la pandemia da Covid-19 nel 2020. Ha tolto il cappello ed è tornato a indossare il camice del medico.