Donne dell’Olocausto, a cura di Dalia Ofer e Lenore J. Weitzman, è un libro che affronta la tragedia della Shoah dal punto di vista femminile. Ci si può chiedere perché concentrarsi sulle donne quando l’Olocausto mirò all’annientamento di tutti gli ebrei, indipendentemente dal sesso, dall’età e da altre caratteristiche sociali; il libro risponde a questa domanda dimostrando come le problematiche di genere possano portare a una comprensione più ricca e dettagliata dell’Olocausto, aiutandoci a immaginare la specificità della vita quotidiana e i diversi modi in cui uomini e donne risposero alla barbarie nazista. L’opera racconta una serie di esperienze femminili che offrono nuovi elementi per una comprensione completa della shoah. Attraverso testimonianze e analisi, il libro rivela come le donne affrontarono e reagirono alle atrocità dell’Olocausto, illuminando aspetti inediti della vita nei campi di concentramento che spesso rimangono in secondo piano nelle narrazioni storiche tradizionali. Nell’estratto che proponiamo, Myrna Goldenberg introduce le memorie di tre donne sopravvissute ad Auschwitz-Birkenau: Sara Nomberg-Przytyk, Cecilie Klein e Judith Isaacson.