La storia della Germania contemporanea è stata profondamente influenzata dagli anni Sessanta del Ventesimo secolo. In quel decennio, una corrente della storiografia tedesca si specializza nella storia sociale della politica, facendo riferimento alla situazione in Europa dopo il 1945. Lo storico Georg Iggers, nato nel 1926 ad Amburgo, emigrato negli Stati Uniti nel 1938, nel corso della sua carriera si impegnò contro il razzismo e l’apartheid, e fu attivo nel movimento dei diritti civili. Iggers è uno dei grandi “biografi” della Germania, critico verso il ruolo dello storicismo nel legittimare i totalitarismi e autore di importanti saggi di storia della storiografia e storia sociale che hanno contribuito a una comprensione più ampia del mondo contemporaneo. Nel volume The Social History of Politics. Critical Perspectives in West German – Historical Writing since 1945, Iggers ha selezionato nove scritti tra i lavori di alcuni dei più importanti storici tedeschi, traducendoli in inglese, per fornire un quadro della storiografia tedesca moderna e contemporanea. Nell’estratto che proponiamo, Hans-Ulrich Wehler spiega come l’Impero tedesco del 1871 fu una creazione unica tra gli stati-nazione d’Europa. Emerso da tre guerre in pochi anni, venne fondato durante una rivoluzione agraria e l’inizio dell’industrializzazione in Germania. Questi cambiamenti socioeconomici si intrecciarono con l’emergere di una nuova struttura politica in Europa centrale. La velocità dell’industrializzazione, in una società ancora tradizionale e governata da élite preindustriali, causò problemi sociali acuti e complessi nella Germania dell’epoca. Questi problemi e le loro soluzioni sono temi centrali nella storia dell’Impero tedesco.