Il volo dell’aquila è la potente metafora con cui Salvatore Santangelo e Piero Visani riescono a fotografare la storia di Napoleone Bonaparte attraverso cinquanta istantanee, nell’anniversario dei duecento anni dalla morte del grande conquistatore francese. Questi “snapshot” non solo cercano di ricostruire uno dei periodi centrali della modernità, ma restituiscono ai lettori un’atmosfera carica di passione, di ambizione e smisurato coraggio fisico, nel perfetto stile dell’imperatore francese. La figura di Napoleone Bonaparte, nei suoi momenti di guerra e di pace, diventa rappresentazione di un eroe titanico. Il volume è un ritratto fedele e completo del Bonaparte, un personaggio storico che ha seminato terrore e fatto sognare milioni di persone. Nell’estratto che proponiamo si descrive l’impresa della Grande Armée di Napoleone contro l’esercito russo, nel 1812, quando a Borodino, vicino Mosca, si combatte una delle più sanguinose battaglie della campagna di Russia. Con oltre 250.000 uomini coinvolti, entrambi gli eserciti subirono pesanti perdite, circa un terzo delle loro forze. Nonostante la vittoria tattica, la battaglia non risultò decisiva, poiché Napoleone non riuscì a distruggere completamente l’armata russa. Napoleone decise di non impiegare la Guardia Imperiale per preservarla per future necessità, decisione che ha sollevato numerosi dubbi tra gli storici. Le truppe del Regno Italico si distinsero particolarmente in battaglia. La via della Moscova a Milano prende il nome da questa battaglia.

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