Da anni le aree interne italiane sono interessate da trend di spopolamento che recentemente hanno toccato picchi molto preoccupanti: negli ultimi dieci anni, le zone fragili hanno perso circa 700.000 abitanti a causa di decessi e migrazioni verso le città o l’estero. Questo fenomeno è collegato alla chiusura di molte attività locali come bar, scuole, ospedali e sportelli bancari, creando un vero e proprio circolo vizioso di declino economico e sociale.